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il mio blog è come la mia casa, chi vi entra sa di poter trovare accoglienza e conforto, ma con la spada vigile che protegge dal male.

giovedì 26 febbraio 2009

La ripresa





Oggi, dopo un fermo tecnico di quasi un mese, dovuto a famigerati problemi di bandelleta infiammata (i runners ben conosceranno) ed un leggero transito nell'influenza di stagione, ho ripreso timido ed impacciato a correre.
Prima una buona preparazione con riscaldamento ed allungamento dei tendini, e poi finalmente le mie Mizuno hanno fatto i primi passi nell'asfalto, e le gambe si riappropriavano di quella libertà per troppo tempo repressa. Il fiato mi ha seguito pian piano ed il ritmo è proceduto costante, in quest'armonia uomo-sforzo-ambiente, che ha fatto di me un uccello che si librava nell'aria.
La corsa è durata anche poco, circa venti minuti, poi seguiti da una bella passeggiata a passo spedito di almeno mezz'ora. In effetti ho fatto un giro di prova piuttosto che una corsa vera, domani percorrerò un pò più di strada, dopodomani andrò più veloce, e così ancora.
L'attività potrà sembrare banale, ma la sensazione è la cosa che vorrei descrivere, il ripetere un'esperienza familiare in uno stato di totale appagamento, in cui tutto è armonia.
Correre mi provoca uno stato di straordinario benessere, con lo sguardo in avanti verso la strada da percorrere, le scarpe poggiate alla nuda terra e la testa protesa verso il cielo.
Nessuno sopra di me e nessuno sotto, correndo ho chiuso immaginariamente il mio cerchio.

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